Inclusione e integrazione di bambini e adolescenti Rom, Sinti e Caminanti

Il progetto “Inclusione e integrazione di bambini e adolescenti Rom, Sinti e Caminanti (RSC)” è un’iniziativa istituzionale volta a contrastare la dispersione scolastica, la povertà educativa e l’esclusione sociale, finanziata dal Programma Nazionale Inclusione e dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+).

Il progetto “Inclusione e integrazione di bambini e adolescenti Rom, Sinti e Caminanti (RSC)” nasce a seguito della partecipazione dell’Ufficio di Piano del PLUS 21 alla manifestazione di interesse promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’accesso ai finanziamenti dedicati all’inclusione delle comunità Rom, Sinti e Caminanti. Il progetto è un’iniziativa istituzionale volta a contrastare la dispersione scolastica, la povertà educativa e l’esclusione sociale, finanziata dal Programma Nazionale Inclusione e dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), il progetto si inserisce nella cornice della Garanzia Europea per l’Infanzia

Obiettivi e Aree d’Intervento
L’intervento si concentra su tre ambiti principali per garantire un’inclusione duratura: 
  • Ambito Scolastico: Previene l’abbandono scolastico precoce e promuove il successo formativo tramite laboratori didattici, mediazione culturale e formazione specifica per i docenti.
  • Contesti Abitativi: Interviene nei nuclei familiari e nei contesti di vita, come i campi autorizzati o soluzioni abitative definitive, per migliorare le condizioni abitative e sociali.
  • Servizi Territoriali: Favorisce l’accesso ai servizi sanitari, sociali ed educativi creando una rete locale di supporto.

Il Tavolo Locale

Il Tavolo locale si configura come uno spazio stabile di lavoro condiviso tra attori istituzionali e territoriali, orientato alla costruzione di accordi operativi e di una programmazione integrata, capace di generare interventi concreti e duraturi. Il percorso è già stato avviato nei mesi precedenti con il coordinamento territoriale tra istituzioni, servizi e Terzo Settore, finalizzato al consolidamento della rete e allo sviluppo di interventi integrati a favore delle comunità coinvolte: il progetto si inserisce nelle politiche nazionali ed europee orientate all’inclusione sociale e prevede il passaggio da una fase di analisi e ascolto a una fase maggiormente operativa e attuativa, attraverso il rafforzamento della rete territoriale, l’integrazione delle risorse esistenti e la costruzione di strumenti condivisi di lavoro stabile e continuativo. Nel progetto sono convolti numerosi soggetti del territorio, tra servizi sociali comunali, scuole, cooperative ed enti del Terzo Settore. Per la ASL Cagliari,  i servizi consultoriali di Selargius e Monserrato, il Servizio Prevenzione e Promozione della Salute, la referente PNES e la Neuropsichiatria Infantile di Via Romagna.
Nei primi incontri è stato dedicato ampio spazio agli esiti della fase di ascolto e ricerca già realizzata, che ha coinvolto sia operatori dei servizi in qualità di “testimoni privilegiati” sia famiglie della comunità Rom, Sinti e Caminanti. Sono stati intervistati 23 nuclei familiari appartenenti alla comunità RSC con un elevato tasso di partecipazione. Dai risultati emerge una scarsa conoscenza dei servizi e delle prestazioni disponibili, insieme a difficoltà di accesso legate anche alla digitalizzazione delle procedure e a fragilità socio-educative. È stato inoltre evidenziato come la presenza di figure di riferimento nei servizi e di facilitatori favorisca in modo significativo l’accesso alle risorse territoriali, confermando la centralità di un lavoro di prossimità e mediazione. In questa prospettiva, il coinvolgimento delle nuove generazioni viene individuato come elemento strategico di connessione tra comunità e istituzioni.

Coprogettazione con i rappresentanti RSC
Il confronto ha ribadito la necessità, condivisa da tutti gli attori, di ripensare progressivamente le modalità di accesso ai servizi, rendendole maggiormente inclusive e fruibili, e di valorizzare le risorse già presenti sul territorio attraverso una rete integrata e stabile. Sul piano operativo, il progetto si avvia ora verso una fase di implementazione che prevede la strutturazione di tavoli tecnici periodici, la realizzazione di percorsi formativi per gli operatori e la predisposizione di strumenti informativi, incluse brochure e materiali semplificati anche in lingua romani, con l’obiettivo di facilitare concretamente l’accesso ai servizi.
L’obiettivo complessivo rimane quello di consolidare un sistema territoriale di inclusione dinamico, partecipato e sostenibile, capace di prevenire situazioni di isolamento e promuovere reali percorsi di integrazione sociale. Si sta inoltre lavorando affinché i prossimi tavoli siano partecipati anche da appartenenti alla comunità Rom, Sinti e Caminanti, così da favorire un confronto diretto e una coprogettazione sempre più condivisa dei percorsi di inclusione.

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Ultima modifica

19 Maggio, 2026