“Kent’Annos in Salude”: nasce nel Distretto di Isili il nuovo modello di cure di prossimità per gli over 70

La salute si avvicina alle persone: nel Distretto di Isili parte la sperimentazione che punta a prevenire la fragilità e a migliorare la qualità della vita degli anziani

Portare le cure vicino alle persone, prevenire la fragilità prima che diventi non autosufficienza e garantire agli anziani la possibilità di vivere più a lungo e meglio nella propria comunità. È questo l’obiettivo di “Kent’Annos in Salude”, il progetto sperimentale promosso dalla Regione Sardegna nel Distretto di Isili – PLUS Sarcidano Barbagia di Seulo, realizzato dalla ASL di Cagliari in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari e i Comuni del territorio. Il progetto coinvolgerà la popolazione residente con età pari o superiore ai 70 anni attraverso uno screening multidimensionale capace di individuare precocemente condizioni di fragilità e pre-fragilità . La valutazione prenderà in esame gli aspetti clinici, funzionali, cognitivi, psicologici e sociali della persona anziana, consentendo di attivare percorsi personalizzati di prevenzione, presa in carico e accompagnamento ai servizi sanitari e sociali.
L’iniziativa punta a sperimentare un nuovo modello di cure di prossimità, particolarmente importante nelle aree interne della Sardegna, dove l’invecchiamento della popolazione, lo spopolamento e la distanza dai principali servizi sanitari rendono ancora più necessario rafforzare l’assistenza territoriale, favorendo la permanenza delle persone anziane nel proprio domicilio e nel proprio contesto di vita.

 

«La vera sfida della sanità oggi è portare le cure dove vivono le persone, soprattutto nei territori più fragili e lontani dai grandi centri. Non devono essere i cittadini a rincorrere i servizi, ma il sistema sanitario ad avvicinarsi ai loro bisogni», afferma il Direttore Generale della ASL di Cagliari, Aldo Atzori. «Intervenire precocemente significa prevenire ricoveri evitabili, sostenere l’autonomia delle persone anziane e migliorarne concretamente la qualità della vita. Con questa sperimentazione, realizzata insieme alla Regione Sardegna, ai Comuni del PLUS, all’Università e al Terzo Settore, vogliamo dimostrare che un modello di presa in carico integrata può essere efficace, sostenibile e replicabile in altri territori dell’Isola. Perché il diritto alla salute si garantisce anche assicurando cure di qualità vicino a casa».

«La fragilità non è una conseguenza inevitabile dell’età, ma una condizione che può essere riconosciuta e affrontata precocemente», sottolinea Antonella Mandas, professoressa di Medicina Interna e Geriatria dell’Università degli Studi di Cagliari e direttrice della SC Geriatria e Lungodegenza dell’Ospedale di Isili. Per far fronte a questa transizione demografica, la Regione Sardegna ha favorito, attraverso un finanziamento nell’ambito dell’ASL di Cagliari, l’azione dell’Università di Cagliari, attraverso la Scuola di Specializzazione in Geriatria, affinché potesse offrire competenze, ricerca e innovazione direttamente a favore di un’area più fragile, quale è il Distretto di Isili. Inoltre, la Direzione Generale delle Politiche Sociali della Regione ha creduto nella necessità di condividere un progetto, che ancora una volta vede protagonisti, oltre alla Regione, la Geriatria dell’Università e l’ASL di Cagliari, al fine di sperimentare un nuovo modello assistenziale di integrazione tra sanità e servizi sociali rivolto alle persone anziane. In questo contesto nasce il nostro progetto ESPI-VIS70+ (“ESperimento Pilota per la Valutazione di un modello di Integrazione Sociosanitaria rivolto alla popolazione geriatrica di età ≥70 anni”). «Lo screening multidimensionale ci permetterà di valutare la persona nella sua globalità – clinica, funzionale, cognitiva e sociale – per costruire percorsi di cura realmente personalizzati. “Kent’Annos in Salude” rappresenta un modello innovativo che integra assistenza, ricerca e prevenzione, con l’obiettivo di promuovere un invecchiamento attivo, migliorare la qualità della vita degli anziani e offrire un’esperienza scientificamente validata e replicabile anche in altri territori della Sardegna».

La sperimentazione sarà coordinata dalla ASL di Cagliari, con il supporto scientifico dell’Università degli Studi di Cagliari, e si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo delle cure di prossimità promosso dalla Regione Sardegna. Un progetto che punta a costruire un sistema sanitario sempre più vicino ai cittadini, capace di integrare sanità, servizi sociali e comunità, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni.

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29 Luglio, 2026